lunedì 21 gennaio 2013

La salvezza: per opere o per grazia?


Il cammino Cristiano
È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti. (Efesini 2:8)


Abbiamo sempre la tendenza a distoglierci dalla grazia che Dio ci propone. Strano atteggiamento, perché accettandola non abbiamo nulla da perdere e tutto da guadagnare. In realtà è l'orgoglio che porta a respingere la grazia; accettare quest'ultima sottintende che riconosciamo di essere dei peccatori perduti.
Chi è ammaestrato dalla Parola di Dio scopre tutta la propria nudità morale e riconosce la propria colpevolezza. Non soltanto questo, però! Impara anche che la grazia e la verità sono venute verso di lui nella persona di Gesù Cristo.

Dio, spinto dal suo amore, ha mandato il suo Figlio verso gli uomini perché fosse il loro Salvatore. La salvezza che offre è assolutamente completa. Dio è perfetto, e non sarebbe soddisfatto se quelli che Egli salva non fossero resi perfetti. Se abbiamo colto qualche cosa delle ricchezze della sua grazia ricevendo una così grande salvezza, non cerchiamo più di migliorare il nostro "io" incorreggibile che è stato crocifisso con Cristo alla croce.

Voler aggiungere a questa salvezza qualche merito, con degli obblighi, delle regole e dei precetti, equivarrebbe a mancare di fede e a misconoscere Dio. Il vecchio "io" egoista e pretenzioso ci è presentato, nella Bibbia, come crocifisso e sepolto con Cristo.
Accettiamo questa dichiarazione della Scrittura e, credendo al Vangelo, lasciamo questo vecchio "io" nella morte per vivere pienamente la vita nuova, coscienti della nostra relazione filiale con Dio, che ci ama.







Una giusta ed armoniosa relazione col Signore non comincia mai col fare qualche cosa, ma col credere in qualcuno e in qualcosa che è già stato fatto. Infatti, da Cristo in poi, la vita e la salvezza sono contenute in una notizia da accogliere nel cuore. La salvezza è un annuncio, è qualcosa da conoscere, ed è proprio il Vangelo che ci fa conoscere la meravigliosa notizia che non c'è più condanna per qualsiasi peccatore che si ravvede e crede nel Signore Gesù!
Gesù stesso ha sintetizzato la vita eterna con queste parole: "Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" (Giovanni 17:3).
Il Signore ci annuncia nelle Scritture che Egli stesso ha fatto la pace con noi peccatori rimuovendo il peccato. Questo, Egli lo ha fatto di Sua iniziativa, senza coinvolgerci nell'azione. Ora, ci offre la pace, il perdono e la salvezza alla sola condizione che noi l'accettiamo. Infatti, il nocciolo del Vangelo è un invito a riconoscere la nostra condizione di peccatori davanti a Dio, e a riconciliarci con Lui mediante il sacrificio del Suo Figlio. Paolo infatti scrive: "E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo dì Cristo... Infatti Dio riconciliava con sé il mondo per mezzo di Cristo non imputando agli uomini le loro colpe" (2 Corinzi 5:18-19).
Questo ha fatto il Signore, e ce lo fa sapere perché approfittiamo di questo Suo grande amore ed entriamo per fede in questa salvezza gratuita. Ma l'apostolo prosegue il suo messaggio indicando la nostra parte nel problema: "Vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio" (2 Corinzi 5:20). Cioè, come Dio si è riconciliato con voi, facendone pagare il caro prezzo al Suo Figlio, ora voi, riconciliatevi con Lui, col vostro cuore, umiliandovi, riconoscendo la vostra malvagità e corruzione, ma ponendo fede in ciò che Egli ha detto, e cioè che chi crede in Lui, non è più condannato, ma ha la vita eterna, perché così ha voluto il Signore.
Ecco perché tutto è contenuto nel messaggio del Vangelo, perché esso è la grande notizia della salvezza gratuita per ciascuno di noi, notizia di cui tutti gli uomini hanno diritto di venire a conoscenza. Gesù parlando della salvezza che era venuto a portare disse: "Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:31-32).



È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo. (epistola di Paolo agli Efesini 2:8-10)
A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? (epistola di Giacomo 2:14)


Non c'è alcuna contraddizione tra le parole dell'apostolo Paolo e quelle di Giacomo. Il primo ha in vista la salvezza nella sua radice, il secondo nei suoi frutti. Paolo spiega che la fede è l'opera di Dio che produce una vita nuova; Giacomo spiega che le opere sono una prova dell'esistenza di questa nuova vita.
Si può abusare della fede tanto quanto delle opere: facendo della fede un guanciale di sicurezza, e delle opere "meritevoli" un falso appoggio. Giacomo combatte la prima di queste tendenze e Paolo la seconda.

Entrambi gli insegnamenti sono necessari. Occorre anche in ogni credente ci siano l'uno e l'altro, a seconda della vita distorta che siamo tentati d'imboccare. Se ci capita di guardare con compiacimento a quello che abbiamo fatto e di gloriarci delle nostre opere, o di confidare in qualche misura nella nostra religiosità, Paolo ci ricorda che "l'uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge" (Romani 3:28).
E se ci capita di fare appello ai meriti di Cristo passivamente, con un atteggiamento ozioso e sterile, sarà Giacomo a ripeterci: "vedete che l'uomo è giustificato per opere e non per fede soltanto" (Giacomo 2:24).

Così abbiamo i due insegnamenti per controllare e dirigere la nostra vita cristiana. Paolo e Giacomo, lungi dal contraddirsi, si completano. Ascoltiamoli tutti e due insieme.




Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. (Giovanni 4:23)

La maggior parte delle religioni consiste in cerimonie e opere che bisogna obbligatoriamente compiere per piacere all'Essere supremo e per soddisfare la sua giustizia. È per questo che i pagani portavano, e portano ancora oggi, delle offerte ai loro idoli per renderseli favorevoli alle loro richieste. Ma non è per tali ragioni o interessi che noi cristiani rendiamo un culto a Dio Padre e al Suo Figlio Gesù Cristo.

Non Lo adoriamo per essere salvati, liberati o protetti, ma perché L'amiamo. Noi uomini non possiamo fare nulla per la nostra salvezza. La nostra natura in Adamo non è in grado né di amare Dio, né di piacerGli. È Lui che ha fatto tutto, donandoci Suo Figlio Gesù, il salvatore! Il culto che offriamo a Dio è semplicemente l'espressione della nostra riconoscenza e obbedienza, l'occasione di ringraziare e di celebrare la Sua grandezza e il Suo amore per noi.
Insistiamo su questa differenza fondamentale fra il vero culto e ciò che si intende generalmente per religione. L'uomo vuol fare e portare qualcosa, e pensa che Dio ne terrà conto perdonandolo e occupandosi di lui. Ma bisogna ben capire che Dio è Colui che per primo ci ha donato grazia (cfr. Romani 5:8), e a noi tocca renderGli grazie per ciò che Lui è, e per ciò che ha fatto per noi. Il nostro amore, che esprimiamo attraverso la lode e l'adorazione, è una risposta al Suo amore. Come dice 1 Giovanni 4:19: "Noi l'amiamo perché Egli ci ha amato per primo".

L'amore, naturalmente, deve anche esprimersi nell'ubbidienza a Dio e nel nostro modo di vivere e di agire ogni giorno della nostra vita, altrimenti la nostra fede è morta (vedi Giacomo 2:17 e seguenti). Dio vuole da noi TUTTO il nostro cuore: "Figliuol mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie" (Prov. 23:26).

La vera fede è una fede operante: non semplicemente credere, ma agire di conseguenza; così come non basta credere che Dio esista, ma bisogna riconoscersi peccatori, rivolgersi al Signore e accettare in dono la salvezza, la giustificazione, che si riceve solo per fede in Cristo Gesù (Galati 2:16).

"Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall'eternità" (2 Timoteo 1:9).


                                                                                                                                 Il cammino Cristiano

lunedì 10 dicembre 2012

La via che sembra diritta



Gesù disse: "Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta e angusta la via che mena alla vita, e pochi sono quelli che la trovano." (Matteo 7:13-14)


Perché mai la porta della salvezza dovrebbe essere stretta? L'uomo nasce disorientato, senza punti di riferimento che possano guidarlo nella giusta direziono. Resta la coscienza, ma anche quella è offuscata dal peccato.

Conscio dello stato volontario dell'uomo, Dio viene incontro al peccatore, facendogli dono di una cartina (la Scrittura) e dei segnali (l'esortazione dei veri credenti). Tuttavia serve ancora chi insegni a leggere le indicazioni: ecco la missione di Gesù, dello Spirito Santo e della Chiesa di Gesù Cristo.

Ma molti uomini, credendo troppo ardua la via indicata da Gesù, perché comporta arresa alla Sua volontà e rinnegamento di se stessi, decidono di camminare da soli.
Inevitabilmente li aspetta il baratro della perdizione. Satana fa sembrare larga la via, perché concede molto spazio alle passioni ingannatrici, e anche perché promette all'uomo ogni sorta di concessione.
Non facciamoci ingannare dal nemico, egli fa solo promesse effimere chiedendo in cambio la nostra anima.

Gesù disse: "Io sono la via, la verità, e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". Accettando Lui nella nostra vita come Signore e come Salvatore, e camminando insieme a Lui giorno per giorno, riusciremo a percorrere interamente il cammino della salvezza, anche quando appare tortuoso e le forze sembrano venir meno.

Il Cammino Cristiano

sabato 13 ottobre 2012

"Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: io non ci ho più alcun piacere".
Ecclesiaste 12:3

Vivere
Voglio dedicare questo versetto ai giovani credenti ed anche ai giovani non credenti, che ancora non hanno avuto il "coraggio" di fare una scelta ultima, definitiva ed irrevocabile per Cristo, e che hanno ancora il coraggio di rimanere orfani del loro Creatore.Ieri sera, stavo pensando a quale grande, immensa, inesauribile, potente, incredibile ricchezza hanno i giovani nella loro giovinezza; immediatamente, a questo pensiero, il mio cuore ha sorriso compiaciuto: ma il mio sorriso, ben presto si è mutato in tristezza; ho ricordato questo versetto, ed una realtà molto meno sorridente si è subito schiusa ai miei occhi.Ho visto giovani che regalavano la loro inestimabile ricchezza al nulla; ho visto giovani che infelici si aggiravano per il mondo senza meta e senza speranza; ho visto giovani dilapidare la loro giovinezza dietro alle chimere del "progresso"; ho visto giovani scippati della loro ricchezza, dall'impazienza; dall'ignoranza; dalla pigrizia; dalla fiducia mal riposta in ideologie dalle grandi promesse e dalle miserevoli conclusioni.
La mia tristezza, non potendo accettare l'idea che tale incalcolabile patrimonio, venisse così impunemente sperperato, stava per diventare angoscia, finché ad un certo punto, non ho scorto qualcosa, anzi, qualcuno, che ha rallegrato il mio cuore come nessuno avrebbe potuto fare.Ho visto dei giovani meravigliosi, che avevano investito la loro ricchezza in maniera esemplare; erano forti, coraggiosi, ma anche umili, disponibili, affettuosi con tutti, pieni di speranza, capaci di aspettare con fiducia ferma; con un cuore sempre ripieno della soddisfazione di chi ha trovato tutto ciò di cui aveva necessita; avevano la mente brillante e limpida;la coscienza pura e senza paura; assolutamente vivi ma anche pronti a morire per la verità.......erano divinamente belli!
Chi sono vi chiederete ? Non sono i giovani increduli; non sono neanche i giovani credenti; non sono neanche marziani; sono, più semplicemente, i giovani credenti che hanno creduto fino in fondo, e cioè che hanno, totalmente e senza riserve, affidato la loro giovane ricchezza nelle mani del banchiere divino il quale ha fatto della loro fiducia la loro forza.......ed hanno vinto la sfida della vita!Sono i giovani che quando arriveranno i cattivi giorni non franeranno, perché hanno solidamente costruito ogni cosa secondo il progetto del Costruttore di tutte le cose; sono i giovani che quando arriveranno gli anni dei quali si dirà "non ho più alcun piacere" riusciranno sempre a trovare, negli occhi dell'amico dei tempi migliori e peggiori, nuove e più particolari fonti di piacere; sono i giovani che avendo così meravigliosamente speso la loro esistenza, arriveranno, sazi di buone cose, al giorno della polvere, pronti ad incontrare, senza temere sorprese, Colui che ha avuto la libertà di scolpire nei loro cuori e nella loro mente la propria immagine.Io spero che voi siate e vorreste essere tali giovani; vi prego, vi supplico di investire il vostro inestimabile ma precario capitale di vita (il tempo passa velocemente e con molte sorprese) nella banca di Dio; una banca che garantisce guadagni elevatissimi e produce infinita serenità (che non vuol dire non avere problemi ma vincere problemi); una banca che sa ricondurre l'uomo alla sua originale dignità; non quella di un animale dotato di intelligenza fuori dal normale; ma quella di una creatura ad immagine e somiglianza del Padrone di cielo e terra; cioè, che ha nella sua essenza i tratti distintivi del Divino Creatore, che preludono a tempi gloriosi.
Buona giornata da Antonio.

"Remember your Creator in the days of your youth, before the evil days are come and the years of you will say, I do not I have any pleasure."Ecclesiastes 12:3
LiveI want to dedicate this verse to young believers and non-believers equally to young people, who have not yet had the "courage" to make a choice last, final and irrevocable for Christ, and who still have the courage to be orphaned of their evening Creatore.Ieri I was thinking about what a great, immense, infinite, powerful, incredible wealth have young people in their youth; immediately at the thought, my heart smirk: but my smile soon morphed into sadness, I recalled this verse, and a reality much less smiling was immediately hatched to my occhi.Ho seen young people giving away their invaluable wealth of nowhere, I saw young people unhappy roamed the world aimlessly and without hope, I have seen young people squander the their youth behind the chimera of "progress" and I saw young people snatched their wealth, impatience, ignorance, laziness, from misplaced trust in ideologies with great promises and miserable conclusions.My sadness, unable to accept the idea that such incalculable wealth, was so wasted with impunity, was to become anguish, until at a certain point, I did not notice anything, in fact, someone who has gladdened my heart like no one could fare.Ho saw some wonderful young people who had invested their wealth in an exemplary manner; were strong, courageous, but also humble, helpful, affectionate with everyone, full of hope, able to wait with firm trust, always with a heart full of the satisfaction of those who have found everything he needs, and they had a brilliant mind and clear, pure consciousness and without fear; absolutely alive but also ready to die for the truth ....... were divinely beautiful!Who am I you ask? I'm not young unbelievers, they are not even the young believers, not even aliens, they are, quite simply, the young believers who have believed in, and that is that they have totally and unreservedly entrusted their wealth in the hands of young the divine banker who made their trust their strength ....... and won the challenge of life, I am young that when the evil days come not franeranno, because they have everything solidly built according to the design of builder of all things is the young people that when they get the years of when they will say, "I have no pleasure" always able to find, in the eyes of his best and worst of times, new and more specific sources of pleasure are young people who had spent their lives so wonderfully, they will come, replete with good things, the day of dust, ready to meet without fear of surprises, one who had the freedom to sculpt in their hearts and in their minds their own image. I hope that you are and want to be these young people, I beg you, I beseech you to invest your capital priceless but precarious life (the time passes quickly and with many surprises) in the bank of God, a bank that provides very high gain and produces infinite serenity (which does not mean there are no problems but winning problems), a bank that knows how to bring the man to his original dignity, not that of an animal endowed with intelligence out of the ordinary, but that of a creature in the image and likeness of the Lord of heaven and earth, that is, that in its essence the hallmarks of the Divine Creator, which preceded the glorious times.Good day from Antonio.


"تذكر خالقك في أيام شبابك، قبل أيام حان الشر وسنوات من سوف أقول لكم، وأنا لا عندي أي متعة."سفر الجامعة 0:03
يعيشأريد أن أهدي هذه الآية للمؤمنين الشباب وغير المؤمنين على حد سواء للشباب، الذين لم تكن لديهم بعد "الشجاعة" لاتخاذ خيار آخر والنهائي وغير قابل للإلغاء من أجل المسيح، والذين لا تزال لديها الشجاعة ليتم عزل من Creatore.Ieri مساء على كنت أفكر في ما، كبيرة هائلة، لانهائي، قوية، لديها ثروة لا يصدق الشباب في سن الشباب؛ فورا في الفكر وصمة قلبي: I لكن سرعان ما تحولت بسمتي إلى الحزن، ذكر رأيت هذه الآية، والواقع أقل بكثير يبتسم وتحاك على الفور لocchi.Ho بلدي ينظر الشباب التخلي عن الثروة التي لا تقدر بثمن من أي مكان، والشباب غير راضين جابت العالم بلا هدف وبلا أمل، لقد رأيت الشباب تهدر رأى الشباب وراء وهم "التقدم" وأنا انتزع الشباب ثرواتهم، ونفاد الصبر، والجهل، والكسل، من الثقة في غير محله في الأيديولوجيات مع وعود كبيرة واستنتاجات بائسة.كان حزني، غير قادر على تقبل فكرة أن يضيع ذلك لا تحصى مثل هذه الثروة، مع الإفلات من العقاب، لتصبح الكرب، حتى عند نقطة معينة، وأنا لم يلاحظوا أي شيء، في الواقع، الشخص الذي اسعد قلبي مثل أي واحد يمكن أن رأى بعض الناس رائعة fare.Ho الشباب الذين استثمروا ثرواتهم بطريقة مثالية؛ كانت قوية، شجاعة، ولكن أيضا المتواضعة، مفيدة، حنون مع الجميع، مفعمة بالأمل، وقادرة على الانتظار مع شركة الثقة، ودائما بقلب الكامل لل على قيد الحياة تماما ولكن أيضا على استعداد للموت من أجل الحقيقة ....... جميلة إلهيا؛ يرضي أولئك الذين وجدوا كل مايحتاجه، وكان لديهم الرائعة العقل واضحة، الوعي الصافي ودون خوف!من أنا تسأل؟ أنا لست الكافرين الشباب، فهي ليست حتى المؤمنين الشباب، ولا حتى الأجانب، هم، بكل بساطة، الشباب المؤمنين الذين آمنوا في، وهذا هو أن لديهم تماما، وعهد دون تحفظ ثرواتهم في أيدي الشباب المصرفي الإلهي الذي جعل ثقتهم قوتها ....... وفاز تحدي الحياة، وأنا شابة أنه عندما تأتي الأيام الشر لا franeranno، لأن لديهم كل شيء بقوة بنيت وفقا لتصميم باني كل شيء هو أن الشباب عندما يحصل سنوات عندما سيقول، "ليس لدي متعة" دائما قادرة على العثور عليها، في نظر عصره أفضل وأسوأ من مصادر جديدة وأكثر تحديدا من المتعة هي الشباب الذين أمضوا حياتهم رائعة جدا، وسوف يأتون، تزخر الأشياء الجيدة، وهو اليوم من الغبار، وعلى استعداد لتلبية دون خوف من المفاجآت، وأحد الذين كانوا أحرارا في نحت في قلوبهم وعقولهم في صورة خاصة بهم. وآمل أن كنت وتريد أن تكون لهؤلاء الشباب، أتوسل إليكم، أنا ألتمس لك للاستثمار رأس المال الخاص بك الحياة لا تقدر بثمن ولكن غير مستقرة (الوقت يمر بسرعة ومع العديد من المفاجآت) في الضفة الله، وهو بنك أن يوفر مكاسب عالية جدا وتنتج لانهائية الصفاء (والذي لا يعني عدم وجود مشاكل ولكن المشاكل الفوز)، وهو بنك أن يعرف كيف يجلب الرجل لكرامته الأصلي، وليس ذلك من حيوان العاقلة خارج عن المألوف، ولكن هذا لمخلوق في الصورة ومثاله الرب السماء والأرض، وهذا هو، في جوهره أن العلامات المميزة للخالق الإلهية، التي سبقت العصر المجيد.يوم جيد من أنطونيو
 
"悪の日が来ていて、数年は言うだろう前に、私はどんな喜びを持っていない、あなたの若い日にあなたの創造主を覚えておいてください。"伝道の書12:03
生きる私はまだキリストのための選択肢は、最後の最終的かつ取り返しのつかないように "勇気"を持って、誰がまだ彼らの夕方Creatore.Ieriから孤立する勇気を持っていない若い人々に平等に若い信者と非信者にこの詩を捧げたい私は偉大な、計り知れない、無限の、強力な、信じられないほどの富が彼らの若さで若者を持っているものについて考えていた、すぐに考えただけで、私の心の作り笑いは:しかし、私の笑顔はすぐに悲しみに変形させた、私がリコールこの詩、そして現実ははるかに少ない笑顔直ちに若者たちがどこからともなく彼らの貴重な富を配って見て私のocchi.Hoに孵化していた、私は不幸な若者はあてもなく世界を放浪していました見て、希望なしに、私は若い人たちが浪費見てきました彼らの "進歩"のキメラ背後に若者と私は若い人たちが偉大な約束と悲惨な結論とイデオロギーの見当違いの信頼から、彼らの富、焦り、無知、怠惰をひったくった。このような計り知れない富は、とても大手を振って無駄になった、ある時点で、私は何も気づいていなかったまで、実際には、苦悩になることだったという考えを受け入れることができない私の悲しみ、、誰もができたように私の心をハッピーでいる人fare.Hoは、例示的な方法で彼らの富を投資していたいくつかの素晴らしい若者を見て、いつものフル心で、強い勇気でなく、謙虚で役立つ、みんなと一緒に愛情、希望に満ち、強固な信頼で待つことができました彼は必要なすべてのものを発見した人たちの満足度、彼らは華麗な心と澄んだ、純粋な意識を持っていて、恐れることなく、絶対に生きているだけでなく、真理のために死ぬ覚悟は.......神々しく美しかった!私はあなたが尋ねる誰ですか?私は若い不信心ではないんだけど、彼らもさえ若い信者ではなく、外国人ではありませんが、彼らは、非常に単純に、若者を信じた信者たち、そしてそれは彼らが若者の手に完全にかつ無条件に委託し、その富を持っているということです彼らの強さの信頼を作った....​​...と人生の課題を受賞神の銀行家は、私は彼らの設計に応じてしっかりと構築されたすべてのものを持っているので、邪悪な日が来ていないときfranerannoという若くすべての物事のビルダーは、彼らは言うだろう時の年を取得したときに、彼の最高と最悪回目に見つけることが常にできるように、 "私は喜ばない"という若者が、喜びの新たな、より具体的なソースは以下の通りです。とても素晴らしく、自分たちの生活を過ごしていた若者が、彼らは驚き、彼らの心の中にそして彼らの心、自分のイメージで彫刻する自由を持っていたものを恐れることなく満たすために準備ができて、、、ほこりの日を良いもので満ちてくる。私は非常に高いゲインを提供し、無限生成銀行、あなたは、これらの若い人たちになりたい、私はあなたを請う、私は神の銀行に資本プライスレスしかし不安定な人生を(時間は、迅速かつ多くの驚きと渡し)を投資することを懇願することを願っています静穏(これは問題なく勝利問題がないというわけではありません)、彼のオリジナルの尊厳に男を持参する方法を知っている銀行ではなく、普通の外知性に恵まれている動物のことが、神の似姿で生き物のこと天と地の、それは栄光の時代を先行する神の創造主、その本質的特徴であること、である。アントニオから良い一日。
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sabato 18 agosto 2012

Gesù e gli emarginati

Ti ho chiamato per nome: tu sei mio!

Voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste essere arricchiti.


(Isaia 43:1 - 2 Corinzi 8:9)

Alla sua nascita Gesù è stato coricato in una mangiatoia; è sempre vissuto poveramente, alla giornata, senza fissa dimora. Lui, il Figlio di Dio, ci ha amati fino al punto di accettare di morire su una croce, tra due briganti. Durante la sua vita terrena, non esitò in alcun modo ad avvicinarsi anche alle persone di cattiva reputazione. Egli non condannava né disprezzava nessuno... Ancora oggi, egli è vicino a tutti coloro che soffrono, di qualunque tipo sia la loro sofferenza. È l'Amico, il Consolatore, il Liberatore per eccellenza.
Sei stato bistrattato dalla vita? Ti senti solo, poco amato, scoraggiato, disperato? Realizzi il vuoto dell'esistenza che stai vivendo? Aspiri ad una vita intensa, piena di gioia, di serenità, di pace? Per Gesù, sappi che tu sei importante. Si, chiunque tu sia, così come sei, hai per Lui un valore unico, insostituibile, indipendentemente dal tuo passato e dalla tua situazione attuale. Nessun caso è troppo difficile per Gesù. Per mezzo della sua potenza, Egli può capovolgere le situazioni più disperate, restaurare tutte le personalità. Gesù dona il vero amore, la liberazione dalle catene di ogni tipo (alcool, droga...), la libertà autentica, la pace interiore, una vita vera che vale la pena di essere vissuta. Si, con Gesù nella propria barca prendono fine le tempeste interiori. Egli non delude mai.
Riconosci umilmente che non sei in grado di uscire da solo dalla situazione morale nella quale ti trovi. Abbi piena fiducia in Lui e abbandonagli la tua esistenza. Solo allora Egli potrà veramente liberarti.



يسوع والمهمشين


لقد دعا لك بالاسم، كنت الألغام!

فإنكم تعرفون نعمة ربنا يسوع المسيح، أنه على الرغم من أنه كان غنيا، أصبح الفقراء من أجلك، حتى من قبل فاقته قد تكون غنية.

(إشعياء 43:1 - 2 كورنثوس 8:9)



في ولادته، كان يسوع مضجعا في مذود، وعاش دائما في حالة من الفقر، في اليوم، وبلا مأوى. يحب، ابن الله، لنا وجهة قبول الموت على الصليب بين لصين. خلال حياته الأرضية، لم يتردد بأي شكل من الأشكال حتى من الاقتراب للناس من سمعة سيئة. وقال انه لا يحتقر أي شخص أو إدانة ... وحتى اليوم، وقال انه يقع بالقرب من جميع الذين يعانون من أي نوع بغض النظر عن معاناتهم. هو صديق، والمعزي، وبامتياز المحرر.
وانت سوء المعاملة من قبل الحياة؟ كنت تشعر بالوحدة، مكروه، بالإحباط، ميؤوس منها؟ تحقيق الفراغ من وجودها كنت تعيش؟ تطمح إلى حياة مكثفة، والكامل من الصفاء والفرح والسلام؟ ليسوع، تعرف انك الهامة. نعم، كائنا من كنت، من أنت، لديك قيمة فريدة بالنسبة له، لا يمكن الاستغناء عنه، بغض النظر عن ماضيك وضعك الحالي. بأي حال من الصعب للغاية بالنسبة ليسوع بقوته، ويمكن تحويل الحالات الأكثر يأسا، واستعادة جميع الشخصيات. يسوع يعطينا الحب الحقيقي والتحرير من قيود من أي نوع (الكحول والمخدرات ...) وحرية حقيقية، والسلام الداخلي، والحياة الحقيقية التي تستحق أن تعاش. نعم، مع يسوع في القارب الخاص بك اتخاذ إنهاء العواصف الداخلية. انه لم يخيب.
نعترف بتواضع أن لم تكن قادرا على الخروج من الوضع المعنوي فقط التي تجد نفسك. لدينا ثقة كاملة به وabbandonagli وجودك. عندها فقط يستطيع أن تعيين حقا لك مجانا.

sabato 2 giugno 2012

Intervista ad un ez muezzin

Norbert Lieth, per la rivista Chiamata di Mezzanotte, ha intervistato Azad. Egli viene dalla Turchia ed è curdo. Era musulmano ed era un muezzin. Dal giorno della sua conversione a Cristo, annuncia l'Evangelo e fa il missionario anche in Turchia.


Prima della sua conversione a Gesù Cristo, Lei era un muezzin musulmano. Qual è il compito di un muezzin?


Il muezzin (termine arabo) è colui che chiama alla preghiera e che introduce alla preghiera, che annuncia per cinque volte al giorno dal minareto della moschea il tempo della preghiera. Celebra anche i matrimoni e svolge tutti gli altri compiti prescritti dalla religione islamica. È per così dire pastore e curatore di anime per la sua chiesa.

Quando e come Lei ha trovato Gesù?

Leggendo il Nuovo Testamento, che in passato odiavo: ero convinto si trattasse una falsificazione fatta da cristiani malvagi. Quando andai in prigione, in Germania, a causa di una rapina, pregai Dio affinchè mi mostrasse la via. Ricevetti un Nuovo Testamento, lo lessi e riconobbi che sono un peccatore e che Gesù Cristo è morto per i miei peccati. Il 9 novembre 1987 ho potuto inchinarmi davanti a Gesù e accettarlo come mio Signore e personale Salvatore.
Allah era per me sempre stato un dio crudele, per le seguenti ragioni: quando ero ancora musulmano, all'età di sette anni, secondo quanto prescritto, mi inchinavo ad Allah cinque volte al giorno, ovvero trentacinque volte alla settimana, ma un giorno mi sono accorto con grande delusione che questo non serviva a darmi la certezza della salvezza e sentivo che l'inferno mi attendeva. Infatti, il Corano insegna: «Il tuo Signore ha definitivamente deciso che non c'è alcuno, fra voi uomini e demoni, che non vada all'inferno e che solo dopo, se Allah vuole, ne toglierà qualcuno da lì.» Ero deluso dall'Islam.
Inoltre trovavo estremamente crudele che Allah, cosiddetto creatore, desse a me, sua creatura, l'ordine di uccidere coloro che la pensassero o credessero diversamente da me. Nella Sura 9, al versetto 29, è contenuto un ordine di guerra contro ebrei e cristiani. Un giorno cominciai a sentirmi molto più umano di Allah. Non potevo più continuare e quindi lasciai il mio compito di muezzin islamico e mi misi alla ricerca del Dio vivente. L'unico modo in cui un musulmano crede di ricevere la certezza della salvezza consiste nel seguire gli orribili ordini di Allah, uccidendo persone in suo nome.


Qual è il suo compito oggi per il regno di Dio?

Il mio popolo è stato molto trascurato nell'annuncio dell'Evangelo. Quindi il mio primo compito consiste nell'annunciare l'amore di Dio alla mia gente e al mio popolo, che è schiavizzato dall'Islam. Lo faccio, nonostante il pericolo di morte che mi minaccia, poiché l'amore di Dio, sparso nel nostro cuore tramite lo Spirito Santo, è più forte e mi «costringe» a donarmi. Un altro compito consiste nello spiegare agli uomini e soprattutto ai cristiani in Europa che cos'è l'Islam. Quindi intravedo un compito importante nel visitare le prigioni, luogo dove anch'io sono stato trovato dal Signore Gesù, e di lavorare come sorvegliante volontario, raggiungendo in tal modo le persone con l'Evangelo. Ma uno dei miei compiti più importanti consiste nel tradurre la Bibbia in lingua curda. È un lavoro che svolgo da lungo tempo, ma grazie a Dio è quasi terminato.

Da quanto tempo lavora alla traduzione biblica in lingua curda e quando sarà pubblicato?

Da quattordici anni, insieme a un mio amico di Haran, compio questo lavoro. Questo mio amico è stato anch'egli salvato per grazia di Dio, conoscendo il Signore Gesù come personale Signore e Salvatore, anche lui tramite la lettura di tutta la Bibbia. Prima di convertirsi, aveva letto la Bibbia per dodici anni. Dio ha creato un team con noi due. Il mio amico è un noto scrittore. Così, se Dio vuole, nel 2004 avremo tutta la Bibbia tradotta. Il nostro lavoro finale consiste nello scrivere le note a piè di pagina, attività che mi impegna per varie ore al giorno.

La sua attività missionaria è impedita in qualche modo o persino minacciata?

Sì, in modo molto intenso. L'ultima volta mi è successo un paio di giorni fa, mentre evangelizzavo a Detmold. Sono venuti alcuni miei conterranei musulmani e mi hanno detto: «Ti faremo esplodere!» Ai cristiani tedeschi hanno detto: «Siete tanto cari, Gesù abita nei vostri cuori», ma a me, nella mia lingua, hanno detto: «Sei un bugiardo. Hai offeso la nostra religione e i nostri profeti. Ti faremo esplodere!»
Fino a oggi ho ricevuto molte minacce scritte di morte. Mi sono spesso rivolto alla polizia criminale, ma non possono intervenire. Potranno farlo solo quando sarò morto.


Come giudica la differenza fra Bibbia e Corano?

La Bibbia è chiaramente Parola di Dio. Tramite la Bibbia Dio mostra al mio cuore il piano di salvezza per il popolo terreno di Israele e il piano di salvezza per le nazioni. Nella Bibbia mi viene chiaramente mostrata la mia natura di peccatore, ma anche il Redentore dai peccati e la Bibbia mi da la certezza della salvezza. È questa la grande differenza fra Bibbia e Corano. Nella prima epistola di Giovanni ad esempio sta scritto: «Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio» (I Gv 5,13). Ma il Corano dice nella Sura 66, al versetto 8: «Convenitevi con cuore sincero ad Allah, forse perdonerà i vostri misfatti.» Nella Bibbia invece sta scritto: «Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità» (I Gv 1,9).

Com'è la situazione dei cristiani in Turchia?

Dalla fondazione della repubblica turca, sulla carta esiste libertà religiosa, ma in pratica le cose stanno diversamente. Sono tornato dalla Turchia due settimane fa: la polizia civile mi ha seguito passo passo. Quando me ne sono andato, hanno chiesto ai miei fratelli rimasti in patria: «Che cosa cercava? Che cosa vi ha raccontato?» I cristiani vivono sotto una pressione paurosa, anche se tutto sembra esteriormente tranquillo e pare ci sia libertà religiosa.

Lei ha detto di essere di origine curda. Come giudica l'attuale situazione dei curdi in Turchia?

Nel mondo non esiste un altro popolo che, come succede ai curdi (circa 40 milioni di persone), non può neanche parlare la propria lingua. Se i curdi pubblicano qualcosa in Turchia nella loro lingua, vengono duramente puniti per questo (nel frattempo sembra che, grazie alle pressioni dell'UE, almeno sulla carta stia cambiando qualcosa, n.d.r.). Come giudicare tutto questo? È qualcosa che infrange i diritti umani, i comandamenti divini, tutto, è una cosa inumana. Tuttavia, amo i turchi perché l'amore di Dio è stato sparso nel mio cuore tramite lo Spirito Santo. Prima li odiavo ma da quando sono cristiano prego ogni giorno per la Turchia.

È giusto sostenere, come si dice, che i curdi derivino dai Medi?

No di certo. Sono convinto che i curdi facciano parte di due tribù e mezza di Israele (Ruben, Gad e la mezza tribù di Manasse), rimaste sul lato orientale del Giordano. Queste sono state anche le prime tribù fra tutte quelle d'Israele a finire in prigionia. Mi annovero come facente parte del popolo d'Israele. Sono e resto discendenza di Abraamo.

Com'è l'atteggiamento della politica e dei media turchi nei confronti di Israele?

Ottimo. La Turchia e Israele hanno governi alleati fra loro. Ad esempio collaborano a livello militare, ma la popolazione è pervasa da un odio profondo contro Israele.

Qual era la sua posizione di musulmano nei confronti di Israele, e come è cambiata oggi da cristiano?

In passato, odiavo israeliani ed ebrei senza averne mai conosciuto uno. Questo derivava dal veleno inoculatomi dall'Islam. Ma nella Bibbia sta scritto: «Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi» (Gv 8,36). Quando giunsi alla fede e mi accorsi con la Parola di Dio che Israele è il Suo popolo terreno, ho chiesto perdono per i miei pensieri e oggi non passa giorno in cui non preghi per Israele e Gerusalemme e non benedica nel nome di Gesù il popolo ebraico.
Quando ero ancora prigioniero dell'Islam, non avevo speranza né certezza di fede, sebbene fossi religioso e il peso del peccato mi opprimesse, desideravo a volte compiere un attentato suicida in Israele. Ero spinto
da Satana a dare termine alla mia vita e a far morire insieme a me qualche persona del popolo amato da Dio. Quando ero in prigione, combattevo ancora con questo pensiero, ma il Signore mi ha preservato. Lode e ringraziamenti a Lui!


Come giudica l'evangelizzazione fra stranieri in Germania? Si fa abbastanza? Che altro si potrebbe fare e su cosa bisognerebbe concentrarsi?

Non si fa abbastanza. Dopo essermi convertito, sono diventato anch'io evangelista e opero fra gli stranieri in Germania. Molti di loro sono alla ricerca. Sta a noi cristiani amare gli stranieri e presentargli realmente il Signore Gesù con il nostro esempio di vita. L'amicizia è molto importante e anche il coraggio di invitarli. Ci sono molti musulmani aperti in Europa. È importante fare attenzione a non parlare loro «dall'alto in basso». Bisognerebbe cercare di non creare altri muri ma anzi di creare ponti verso il loro cuore. Il punto in cui bisogna fare particolare attenzione è nel non cominciare a dire subito che Gesù è Dio. È molto più importante spiegare loro il peccato originale e portarli avanti fino alla conversione. Non si può spiegare a un cieco come sia il colore rosso. Devi prima aprirgli gli occhi. Solo così riconoscerà chi è Gesù e tutto il resto verrà da sé.

A cosa fare particolare attenzione, se si vuole portare a Cristo un musulmano?

Spesso i musulmani mi hanno detto: «I cristiani parlano contro di noi.» In altre parole, vuoi dire che quando predichiamo l'Evangelo essi credono che siamo automaticamente contro di loro. Ma riconoscono comunque che i cristiani hanno qualcosa che loro non possiedono e cioè la certezza della fede. Sono pienamente convinto del fatto che Gesù Cristo è venuto per «cercare e salvare ciò che era perduto». Se andiamo dai musulmani con questa meravigliosa e gioiosa speranza, essi lo vedono. Se mi maledicono io li benedico. Prego per loro, piango per loro e con loro. Essi lo vedono e dicono: «Noi non ci riusciamo!» Se andiamo da loro con un cuore ardente, spinti dall'amore di Cristo, riconosceranno che abbiamo qualcosa che a loro manca.

Che opinione ha delle profezie della Bibbia riguardanti i nostri tempi? Crede che viviamo negli ultimi tempi (i tempi che precedono il rapimento della chiesa e il ritorno di Gesù)?

Sì. Dal 1948, Dio ha nuovamente riunito il Suo popolo, secondo la Sua Parola. Questo è per me il primo segno che il Signore Gesù sta per ritornare. Un altro segno sono gli attuali eventi e la mancanza di amore fra i cristiani. Nel Suo discorso sugli ultimi tempi, il Signore ha detto: «Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà» (Mt 24,12). Se qualcuno non vede che tutto questo accade realmente, è davvero cieco. L'amore fra noi cristiani è molto importante, ma purtroppo mi accorgo che manca anche fra veri cristiani. Se il mio fondamento non fosse la Parola di Dio, sarei fuggito già da molto tempo. Ma tutto ciò ha una valenza profetica, poiché il Signore Gesù ha anche detto: «Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?» (Le 18,8). Sono convinto che viviamo negli ultimi tempi.

La ringraziamo di cuore per questo colloquio e Le auguriamo ricche benedizioni divine.

Anch'io La ringrazio e La incoraggio con queste parole: «ma ringraziato sia Dio, che ci da la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore!» (I Co 15,57-58). Ed: «Egli da forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato. I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano» (Is 40,29-31).

sabato 5 maggio 2012

Libertà o lassismo?


(Galati 5:1-5:13)


di A. Masdea

Non sempre è facile gestire la libertà: si finisce spesso col perderla e ritornare in schiavitù.

Ne è un esempio Israele (Giudici 2:10-16). Un altro esempio sono i molti paesi che sono stati per anni sotto la schiavitù della dittatura: una volta riacquistata la libertà non hanno saputo gestirla.

CRISTIANESIMO O LASSISMO?

a) Cos'è il lassismo? - Secondo il dizionario è la "dottrina che modifica in forme accomodanti e rilassate il rigore dei precetti cristiani." "Indulgenza verso le norme del cristianesimo."

b) È la religione del "che male c'è?" !

c) Come il legalismo, è un'inganno del diavolo: lo sei, ma non lo sai.

d) "Conoscerete la verità, e vi farà liberi." Gesù è la verità: ogni mezza verità o bugia è un inganno.

e) Questo tipo di cristianesimo professa Gesù come Salvatore, dottore, consolatore, ma non come
SIGNORE della propria vita.

f) Così interpreta la libertà come "possibilità di fare ciò che voglio".

g) Ma questa non è libertà: è anarchia. Niente regole, niente condizionamenti, leggi... questo porta al caos, alla vita disordinata, e determina mancanza di crescita, fa scadere nella mondanità.

h) Ma le regole non sono "legalismo"? No, non può esistere una società o una comunità senza regole; la vera libertà è "poter agire secondo le proprie convinzioni e volontà nei limiti della legge!".

Uscire fuori dalle regole è la "libertà" della carne, è vivere secondo la carne.
Dev'essere chiaro che quando parliamo di regole ci riferiamo a quei "princìpi" sacrosanti, biblici, che è vero, da tanti non sono più ritenuti importanti oggi, ma sono e restano fondamentali per avere vita
spirituale.

SURROGATO DI CRISTIANESIMO

Come il legalista perde pace e gioia, e vive miseramente un cristianesimo insoddisfatto, così il lassismo porta a cercare nelle cose del mondo quella soddisfazione che non si riesce a trovare nella vita spirituale: idoli, stile di vita mondano, mode, rilassatezza nei costumi; tutto ciò è schiavitù, paura di essere "diversi" dal mondo; di non essere accettati, di essere giudicati e disprezzati.

IL RIMEDIO

a) C'è più speranza per un cristiano che è scivolato nel lassismo, che per un cristiano legalista.

b) La soluzione è proprio nel "ripartire da zero"; ricominciare con le cose elementari del cristianesimo (vedi Ebrei 6:1-2): ravvedersi dalle opere morte!

c) Scoprire la gioia di una vera comunione con il Signore, rinunciando per amore Suo a tutti quei piaceri che il mondo offre come surrogato di gioia e di vita.

d) Su questo "fondamento" costruire la propria vita spirituale "servendo gli uni gli altri nell'amore". Cercare prima il regno di Dio... tutto il resto Dio lo sopraggiunge.

Se sei un cristiano maturo non avrai bisogno di "regolamenti" o di "legge": la Parola di Dio è la tua legge che ti farà crescere sempre di più. Non sarà certo un sistema legalista che potrà farti crescere... ma la conoscenza e la comunione sempre più intima con il figliuolo di Dio.


 

sabato 31 marzo 2012

La parabola del seminatore. Tu di quale terreno fai parte?


Questa parabola è stata prima raccontata e poi spiegata da Gesù stesso; tanto è importante questa
parabola quanto è semplice da comprendere.
L'Apostolo Paolo nella seconda epistola ai Corinzi (II Corinzi 13:5) fa questa esortazione: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi.
“I credenti sono chiamati continuamente a verificare se sono ancora nella fede e questa parabola
è tra i passi che servono a tale scopo, non devono ignorarla, anzi devono meditarla attentamente.
Il Signore, con questa parabola, ha mostrato che ci sono quattro categorie di persone: la prima sono gli increduli e tali eravamo tutti noi prima che il Signore ci purificasse con il suo sangue, per mezzo della fede; la seconda sono coloro che credono ma poi si traggono indietro quando la
loro fede viene messa alla prova; la terza sono coloro che continuano a frequentare la comunità e i fratelli, ma dentro di loro la Parola di Dio è soffocata; la quarta è quella che rappresenta i fedeli perseveranti nella fede secondo la Parola di Dio, con un cuore dato completamente al Signore.
La parabola del seminatore raccontata e spiegata da Gesù.[Luca 8:4-8]
Or come si raunava gran folla e la gente d'ogni città accorreva a lui, egli disse in parabola: Il seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada, e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono.Ed un'altra cadde sulla roccia; e come fu nato seccò perché non avea umore.Ed un'altra cadde in mezzo alle spine; e le spine, nate insieme col seme, lo soffocarono.Ed un'altra parte cadde nella buona terra; e nata che fu, fruttò il cento per uno.
Dicendo queste cose, esclamava: Chi ha orecchi da udire, oda.[...][Luca 8:11-15] Or questo è il senso della parabola:
Il seme è la parola di Dio.Quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati.
E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.E quel ch'è caduto fra le spine, son coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restan soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.E quel ch'è in buona terra, son coloro i quali, dopo aver udita la Parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portan frutto con perseveranza.[vedi anche: Matteo 13:1-23 e Marco 4:1-20]
La Parola lungo la strada:
Gl'increduli.Quando si annunzia l'Evangelo ad una persona incredula, il diavolo cerca in tutti i modi di impedire che questa persona creda, perché sa che se la Parola di Dio penetra nel suo cuore, questi crede e il Signore lo salva strappandolo dal regno delle tenebre, trasportandolo nel regno della luce.
Molteplici sono i modi mediante il quale il maligno si oppone affinché l'incredulo non intenda la Parola di Dio e sia salvato. Un esempio a conferma del fatto che il diavolo si oppone affinché le anime non si convertano a Dio è riportato da Luca nel passo di Atti 13:8-10: “Ma Elima, il mago (perché così s'interpreta questo suo nome), resisteva loro, cercando di stornare il proconsole dalla fede. Ma Saulo, chiamato anche Paolo, pieno dello Spirito Santo, guardandolo fisso gli disse: O pieno d'ogni frode e d'ogni furberia, figliuol del diavolo, nemico d'ogni giustizia, non cesserai tu di pervertir le diritte vie del Signore?“Spesso i credenti sono chiamati a rispondere riguardo alla loro fede e ad annunziare l'Evangelo; è utile sapere, pertanto, che contro il popolo di Dio agiscono le forze del male per far sì che le persone che ascoltano la Parola non credano.
I credenti devono contrastare questa azione del maligno perseverando nella preghiera, chiedendo a Dio del continuo, tra le altre cose, che salvi le persone che sono state evangelizzate e le preservi dal maligno.Fratelli, non dobbiamo ignorare le macchinazioni del diavolo.
La Parola sulla roccia: I credenti che si traggono indietro.In taluni casi gli increduli ricevono e accettano la Parola appena viene loro annunziata. Ma, quando la loro fede viene messa alla prova con la persecuzione e la tribolazione, non essendo fortificati nella fede, questi si traggono indietro.È importante accettare la Parola di Dio ma lo è altrettanto crescere ed essere fortificati nella fede, per non venire meno.
La fede si fortifica perseverando nella preghiera senza stancarsi, nella meditazione della Parola di Dio, anelando continuamente la presenza di Dio. Se un credente non prega, non medita la Parola di Dio, egli non si fortifica spiritualmente, non impara a discernere le cose dello spirito, quindi non è pronto per affrontare le prove della sua fede, che certamente arriveranno, finirà indubbiamente per trarsi indietro.
Leggiamo cosa dice la Parola in Giacomo 1:2-3, 12: “Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. ... Beato l'uomo che sostiene la prova; perché, essendosi reso approvato, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che l'amano.“La mia richiesta a Dio per coloro che hanno creduto da poco tempo è che il Signore li fortifichi nella fede, nella speranza e li faccia abbondare nella carità.
La Parola sul terreno spinoso: I credenti soffocati dalle sollecitudini di questo mondo.Le spine che affogano la Parola di Dio sono:
le cure mondane o sollecitudini di questo secolo (Matteo 6:25 – Luca 21:34) possono essere le gozzoviglie, le feste, le ubriachezze, i cosiddetti divertimenti e piaceri della vita in genere, anche se ritenuti innocui; il lavoro, anche se necessario, talvolta può soffocare la Parola di Dio
se si dedica ad esso tempo eccessivo, o si lavora anche in momenti inopportuni (Luca 10:38-42), anche per affermarsi sul lavoro; il tempo speso davanti alla televisione, al teatro, al cinema, nel leggere libri mondani, cose, queste, di nessuna utilità per la fede; qualsiasi altra attività mondana che non edifica il credente ma lo impoverisce spiritualmente;l'inganno delle ricchezze, sì perché ci sono dei credenti, anzi addirittura movimenti interi di credenti, i quali tendono a diventare ricchi non in fede ma di vil denaro; costoro predicano un particolare messaggio detto “della prosperità“; a tutti coloro che desiderano diventare ricchi economicamente, l'Apostolo Paolo dice nella prima lettera a Timoteo cap. 6 versetto 9: “Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione. ...“ Gesù e gli Apostoli erano poveri di denaro ma ricchi in fede e di Spirito santo;le cupidigie delle altre cose, cioè tutti quegli intensi desideri rivolti verso cose o persone, sia per motivi puri che impuri; i desideri della carne.
Queste ed altre cose, penetrando dentro il cuore dei credenti rendono infruttuosa la Parola di Dio.
Inoltre, in un altro passo della Parola di Dio i credenti che fanno parte di questo terreno sono paragonati a degli alberi che non producono frutto e rendono addirittura improduttivo il terreno.
La Parola sulla buona terra: I credenti che odono la Parola e la mettono in pratica.Qui troviamo i credenti che odono la Parola e la ritengono in un cuore onesto e buono, portando frutto con perseveranza.Sono coloro che amano il Signore Iddio con tutto il cuore; che hanno il cuore pieno di fede; che fanno ogni cosa con letizia e semplicità di
cuore; obbediscono di cuore ai comandamenti del Signore; hanno gli occhi del loro cuore benilluminati e sanno a quale speranza Iddio li ha chiamati; cantano di cuore a Dio, amano i fratelli di cuore, intensamente e non con un amore finto.In Romani 7:4 sta scritto: “Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.“Noi che apparteniamo a Cristo siamo chiamati a portare frutto; ma cosa si deve intendere per “frutto“? La Parola di Dio ci ammaestra anche su cosa si intende per portare frutto; l'Apostolo Paolo dice ai Romani: (Romani 6:22) “Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi
avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna.“Agli Efesini scrive: (Efesini 5:9-10) “Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore."
In Colossesi 1:10 sta scritto: “affinché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio;“Ancora in Tito 3:14: “Ed imparino anche i nostri ad attendere a buone opere per provvedere alle necessità, onde non stiano senza portar frutto.“E ancora in Filippesi 4:16,17 sta scritto: “poiché anche a Tessalonica m'avete mandato una prima e poi una seconda volta di che sovvenire al mio bisogno.
Non già ch'io ricerchi i doni; ricerco piuttosto il frutto che abbondi a conto vostro.“La Parola di Dio ci mostra che per frutto si intendono la santificazione e le buone opere, quindi noi credenti abbiamo l'obbligo di santificarci e di compiere opere buone, con un cuore allegro e con perseveranza, senza stancarci.Ringraziato sia Dio che sempre porta a
compimento la sua opera.
Conclusioni.
Gli Anziani delle comunità, tra gli altri, hanno il dovere di: evangelizzare i non credenti, fortificare coloro che hanno creduto, che sono ancora deboli e prepararli a far fronte alle persecuzioni ed alle tribolazioni che per certo giungeranno; edificare la Chiesa di Cristo, per far arrivare tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figliuolo di Dio, affinché tutti giungano ad essere degli uomini compiuti in Cristo, crescendo in ogni cosa verso Colui che è il capo, cioè Cristo.
Purtroppo oggigiorno ho visto che questo viene fatto da pochi Anziani; dico questo a vergogna di coloro che si fregiano del titolo di Anziano, ma non portano a compimento il proprio dovere.Inoltre, esorto voi, fratelli semplici, a fortificarvi nella fede studiando la Parola di Dio perseverando nel contempo nella preghiera senza stancarvi, ricordandovi sempre di coloro che vi ammoniscono, vi esortano e vi ammaestrano nella Parola.
Ecco solo alcune delle cose su cui meditare per mezzo di questa parabola